Colangiocarcinoma extraepatico ilare o tumore di Klatskin: sintomi e cura

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Colangiocarcinoma extraepatico ilare o tumore di Klatskin: sintomi e cura

Il tumore maligno dovuto alla trasformazione delle cellule delle vie biliari, in base alla localizzazione anatomica lungo l’albero biliare  viene classificato in intraepatico o periferico se ha origine dentro il fegato, ed in extraepatico se sorge dalle vie biliari extraepatiche. Il colangiocarcinoma extraepatico si distingue a sua volta in: ilare o tumore di Klatskin con sede nella confluenza delle vie biliari di destra o sinistra (carrefour biliare); distale se ha origine dalla porzione terminale della via biliare. Il colangiocarcinoma extraepatico provoca un’ostruzione delle vie biliari da cui dipendono i segni clinici tipici del quadro patologico quali: colorazione giallastra di cute e sclere, feci poco colorate e cretacee, urine di colore scuro, prurito, dolore, aumento del volume del fegato, febbre, perdita di peso. La diagnosi di tumore di Klatskin non è semplice e richiede un approccio multidisciplinare, quando si sospetta infatti una neoplasia delle vie biliari si devono raccogliere diversi dati clinici, è necessario eseguire una serie di esami clinici e di laboratorio da correlare ad indagini strumentali, dalla sinergia delle informazioni acquisite è possibile formulare una rapida diagnosi della malattia oncologica. Per approfondimenti: https://www.hsr.it/clinica/specialita-cliniche/chirurgia-epato-biliare/colangiocarcinoma-extraepatico/.

Il trattamento chirurgico

Colangiocarcinoma extraepatico

Colangiocarcinoma extraepatico

Anche il trattamento terapeutico del colangiocarcinoma ilare richiede la consulenza di diversi specialisti quali: gastroenterologi, oncologi, radioterapisti, chirurghi. Il più valido approccio curativo per trattare questo tumore maligno è offerto dalla resezione chirurgica del carrefour biliare in associazione all’asportazione della parte di fegato colpita da neoplasia. In caso di tumore di Klatskin è necessario intervenire con la resezione del carrefour biliare, la resezione epatica e la linfadenectomia locoregionale, che consiste nell’asportazione dei linfonodi vicini alla sede della neoplasia. In alcuni casi, il trattamento chirurgico non rappresenta una valida opzione terapeutica, allora il paziente si sottopone ad un programma di chemioterapia e/o radioterapia primario, si esaminano in seguito le condizioni del soggetto ed in base alla sua risposta al trattamento impostato si prende in considerazione l’intervento chirurgico. Va sottolineato che non è basso il rischio di sviluppare complicanze postoperatorie nei pazienti affetti da tumore di Klatskin, delle conseguenze strettamente connesse con le caratteristiche della malattia oncologica.

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