Colescintigrafia o scansione HIDA

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Colescintigrafia o scansione HIDA

Nel caso in cui risulta difficile formulare la diagnosi di colecistite acuta il medico può prescrivere l’esecuzione di una colescintigrafia (detta anche scansione HIDA), un esame diagnostico per immagini efficace per ientificare la condizione patologica della colecistite. Questo tipo di esame diagnostico per immagini si esegue tramite l’iniezione per via endovenosa una sostanza radioattiva detta radionuclide, il cui percorso in direzione dell’organo bersaglio viene seguito dalla Gamma camera che rileva la radioattività emessa, grazie ad un computer è così possibile produrre immagini. Mediante la scansione HIDA si va a fotografare fegato, cistifellea, dotti biliari ed intestino tenue. Durante tale indagine di medicina nucleare è possibile monitorare lo spostamento del radionuclide dal fegato alle vie biliari per acquisire le immagini di fegato, vie biliari, cistifellea e tratto superiore dell’intestino tenue. Più precisamente nel corso della colescintigrafia si controlla il percorso del tracciante radioattivo mentre viene secreto dal fegato e passa nella cistifellea, e dalle vie biliari arriva fino al duodeno, ossia il primo tratto dell’intestino tenue. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di https://www.informazionimediche.com/2013/03/colescintigrafia_utilizzo_e_risultati.html.

Frazione di eiezione della colecisti

colescintigrafia

colescintigrafia

Questo esame consente di valutare il flusso della bile dal fegato al piccolo intestino e così favorire una più accorta diagnosi, con lo scopo di identificare condizioni patologiche quali: ostruzioni del dotto biliare; infiammazione della cistifellea (colecistite); perdite di bile; presenza di calcoli biliari; anomalie congenite a carico delle vie biliari. Si può inoltre utilizzare una scansione HIDA come componente importante di tipo diagnostico all’interno di un test per misurare la velocità con cui viene rilasciata la bile dalla cistifellea, si tratta della frazione di eiezione della colecisti. Con questa tecnica diagnostica si può dunque identificare la presenza di un’eventuale ostruzione del dotto cistico che congiunge la cistifellea al dotto biliare principale, questo tipo di ostruzione segnala un’infiammazione acuta della cistifellea. Nello specifico, quando il radionuclide non riempie la cistifellea, è probabile che il dotto cistico sia ostacolato da un calcolo, la colescintigrafia è utile per formulare il quadro patologico della colecistite alitiasica acuta.

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