Colicine: batteriofagi non completamente sviluppati

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Colicine: batteriofagi non completamente sviluppati

Delle particolari sostanze proteiche di natura battericida come le colicine sono prodotte da alcuni ceppi batterici appartenenti alla famiglia Enterobatteriacee.  Si tratta di sostanze che si attivano nei confronti di altri ceppi della stessa famiglia, risentendo della diretta influenza della presenza sulla superficie dei microrganismi sensibili di recettori specifici. Il comportamento delle colicine è paragonabile a quello degli antigeni e la loro attività antibatterica viene abbattuta dagli enzimi proteolitici. La classificazione di differenti colicine è stata formulata tenendo conto della specificità battericida di ognuna di loro, un fattore distintivo che ha portato diversi autori a considerare tali sostanze proteiche dei batteriofagi non completamente sviluppati. Queste tossine prodotte da batteri Gram negativo, più precisamente da alcuni batteri intestinali tra cui l’Escherichia coli, permettono di uccidere i batteri vicini e di costituire una nicchia ecologica di maggiore rilevanza. Nello specifico gli antibiotici prodotti da tali batteri tendono ad inibire il trasporto attivo e selettivo di certe sostanze all’interno della cellula sfruttano energia. Si rimanda alla definizione fornita da http://www.treccani.it/enciclopedia/colicina/.

Alcune precisazioni

Colicine

Colicine

Questo genere di sostanza antibiotica generata da entero-batteri viene rilasciato nell’ambiente per ridurre la concorrenza di altri ceppi batterici, di fatto il loro meccanismo di azione si indirizza nei confronti di microrganismi dello stesso gruppo. Nello specifico, le coliche hanno la capacità di coniugarsi ai recettori della membrana esterna, usandole per spostarsi nel citoplasma o nella membrana citoplasmatica, in modo da attivare un effetto citotossico in associazione ad altre funzioni quali: la depolarizzazione della membrana citoplasmatica, l’attività della DNasi, l’attività della Rnasi, l’inibizione della sintesi della mureina (composto organico che costituisce la parete cellulare dei batteri). Tra i vari tipi classificati, la citossina colicina E3 ha la capacità di attivarsi nei confronti della subunità 30S dei ribosomi batterici e più precisamente si lega al 16 rRNa nel centro di decodifica bloccando il processo di traduzione.

 

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