Il quadro dei disturbi funzionali gastrointestinali

Comment

Altri articoli

Il quadro dei disturbi funzionali gastrointestinali

I soggetti colpiti da disturbi funzionali gastrointestinali (FGID) risentono di un quadro di sintomi variegati, nel quale si associano spesso manifestazioni al decorso cronico o ricorrente a carico dell’apparato gastrointestinale. Tra i principali sintomi dei disturbi gastrointestinali si registrano: alterazioni della motilità intestinale con diarrea, stipsi oppure alvo alterno; modificazioni della flora intestinale; condizione di ipersensibilità viscerale; produzione di gas intestinale. Al momento non è nota la corretta patogenesi di questo quadro clinico anche se si ipotizza che alla base dei FGIDs vi sia una disfunzione primaria del sistema nervoso centrale che si manifesta clinicamente come disagio psicologico, ansia, depressione e somatizzazione. L’asse cervello-intestino segnala la comunicazione neuronale e l’interazione sensoriale tra cervello ed apparato digerente, a sua volta l’intestino possiede un Sistema Nervoso Semi-Autonomo (Sistema Nervoso Enterico – SNE) e le comunicazioni tra il sistema nervoso centrale ed il SNE interessano le vie neuronali ma anche i meccanismi immunologici ed endocrini.  Il cervello presente nel sistema nervoso dell’apparato digerente risulta essere strettamente connesso con il SNC e tale legame può svolgere un ruolo chiave nella patogenesi della sindrome da intestino irritabile. L’intestino ed il cervello sono integrati e tra loro, per cui l’asse cervello intestino agisce in maniera bidirezionale per cui la presenza di una disfunzione sia nella via cervello-intestino che in quella intestino-cervello può determinare le sindromi disfunzionali intestinali. Altre notizie su: https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/disturbi-funzionali-gastrointestinali.

Approccio terapeutico

disturbi funzionali gastrointestinali

disturbi funzionali gastrointestinali

Per migliorare la sintomatologia, i pazienti vengono sottoposti nella maggior parte dei casi ad una terapia cognitivo comportamentale, oppure si opta per altri tipi di interventi psicologici in associazione a farmaci antidepressivi, sia triciclici che inibitori della ricaptazione della serotonina. Come trattamento terapeutico migliorativo della condizione patologica si suppone la piena comprensione delle interazioni tra il Sistema Nervoso Centrale, il Sistema Nervoso Enterico e l’apparato immunitario intestinale. Solo capendo come agisce la regolazione neuronale della funzione e della sensibilità intestinale si potrà scoprire la relazione che intercorre tra emotività, reattività sintomatologica, funzionalità gastrointestinale e dolore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.