Il quadro della sindrome di Roemheld-Techlenburg-Ceconi

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Il quadro della sindrome di Roemheld-Techlenburg-Ceconi

Il soggetto colpito dal quadro clinico della sindrome di Roemheld-Techlenburg-Ceconi (detta anche sindrome gastro-cardiaca o sindrome da iperdistensione gassosa del fondo gastrico), viene colpito da un complesso di disturbi che si palesano dopo aver consumato pasti abbondanti e ricchi di grassi. Si tratta di una condizione che viene classificata tra i disturbi funzionali, ossia che non sono provocati dalla presenza di un’alterazione organica ma da modificazioni a carico della motilità e sensibilità viscerale. Il paziente avverte delle disfunzioni cardiache provocate da un aumento delle dimensioni dello stomaco, suscitate da una presenza eccessvadi aria all’interno del viscere gastrico che si dilata scompensando il cuore. Il sintomo più caratteristico è infatti rappresentato dalla sensazione di dolore al petto che tende ad estendersi alla giugulare, in alcuni casi il paziente è tachicardico e presenta delle faticoltà a respirare; si aggiungono poi altri sintomi quali: nausea, sudorazione, astenia. L’insorgenza dei sintomi della sindrome di Roemheld-Techlenburg-Ceconi sono da ascrivere all’eccessiva stimolazione nel nervo vago che induce un rallentamento del battito cardiaco e la condizione di ipotensione arteriosa. A causa di questa condizione si verifica la reazione dell’organismo che attiva i cosiddetti fenomeni compensativi, in questo modo vengono rilasciati due ormoni: adrenalina ed noradrenalina, ai quali si deve l’aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Si individua nella stimolazione dei riflessi gastrocardiaci, dovuta ad un eccesso di aria nello stomaco (bolla gastrica) la causa principale del disturbo. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.scienzaesalutesilviadedonno.it/16-02-2017/sindrome-gastro-cardiaca-roemheld-techlenburg-ceconi/.

Come trattare il disturbo

sindrome di Roemheld-Techlenburg-Ceconi

sindrome di Roemheld-Techlenburg-Ceconi

Dal momento che non esistono dei test diagnostici specifici per diagnosticare la sindrome si ricorre ad una diagnosi differenziale per escludere la sindrome coronarica acuta ed altre patologie cardiache, e poi quelle gastroenteriche. Si può prevenire il disturbo adottando delle sane abitudini alimentari, evitando il fumo, la sedentarietà, il sovrappeso ed i pasti abbondanti e pesanti, si raccomanda inoltre di ridurre il consumo di bevande gassate, alcoliche ed a base di caffeina. La sindrome di Roemheld-Techlenburg-Ceconi deve essere trattata da uno specialista, meglio affidarsi ad un gastroenterologo, che saprà indicare un valido percorso terapeutico che può includere il ricorso ad alcuni farmaci che favorisconolo svuotamento gastrico e riducono il gas intestinale. Inoltre a scopo terapeutico per contrastare la sintomatologia della sindrome di Roemheld si consiglia al paziente di restare disteso mentre effettua dei respiri profondi e lenti, sono efficaci le tecniche posturali e di respirazione; può essere utile anche assumere una posizione comoda mentre si sorseggia una bevanda calda per eliminare l’aria dallo stomaco, in caso di tensione muscolare a livello addome è opportuno posizionare una

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borsa di acqua calda sull’addome.

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