Reflusso biliare trattamento: terapia farmacologica e chirurgia

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Reflusso biliare trattamento: terapia farmacologica e chirurgia

Una condizione fastidiosa come il reflusso biliare richiede un trattamento specifico per dare sollievo alle manifestazioni associate a tale disturbo, rappresentate da dolori nella zona superiore dell’addome, bruciore allo stomaco, nausea, vomito di sostanze giallo-verdi, perdita di peso involontaria, tosse e raucedine. La prima terapia consigliata è quella di tipo farmacologico, nei casi più gravi si procede con interventi chirurgici: il medico valutando le condizioni di salute del paziente può decidere di sottoporre il soggetto ad  un intervento chirurgico con lo scopo di evitare il peggioramento della malattia. Ci sono poi degli utili accorgimenti da seguire per evitare gli effetti della risalita della bile nel tratto digestivo superiore, in particolare nello stomaco oppure nell’esofago, si tratta di alcune misure di tipo dietetico che consistono nell’eliminare i cibi che contribuiscono ad accentuare l’acidità gastrica; ci sono poi altri rimedi utili quali: tenere la testa sollevata durante il sonno per alleviare i sintomi, non coricarsi subito dopo il pasto, smettere di fumare. Altre informazioni si possono reperire su: http://www.gastroscopiatransnasale.it/approfondimenti/il-reflusso-biliare.

Approcci terapeutici

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Il reflusso biliare viene solitamente trattato con terapia farmacologica che prevede la somministrazione di presidi medici a base di resine sequestranti gli acidi biliari, come la colestiramina, che hanno la capacità di legarsi agli acidi biliari riversati dalla cistifellea nel duodeno, prevenendo il riassorbimento oltre a ridurre la componente acida della bile che provoca irritazione ed infiammazione. In molti casi vengono prescritti i procinetici che hanno lo scopo di promuovere la discesa del cibo a livello gastrointestinale, in alternativa si somministrano gli inibitori di pompa protonica e gli antagonisti dei recettori H2 che costituiscono il trattamento farmacologico d’elezione per il reflusso acido. Se la terapia farmacologica non apporta effetti positivi si può tentare  di contrastare il reflusso biliare con delle specifiche operazioni chirurgiche quali: la ricostruzione Roux-en-Y o ricostruzione esofago-digiunale su ansa ad Y secondo Roux, un tipo di intervento che permette di creare una via di drenaggio per la bile, una soluzione indicata in caso di gastrectomia totale; la fundoplicatio laparoscopica, una procedura che consiste nell’avvolgere e suturare, attorno all’ultimo tratto dell’esofago, la parte superiore dello stomaco, con lo scopo di creare una maggiore resistenza al reflusso.

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